Pure Drivers: la Round Table sfreccia in Ferrari con Ail contro leucemie, linfomi e mieloma

In una Via Montenapoleone assediata dalla folla del ponte di Sant’Ambrogio, ecco che ad un tratto il rombo di una Ferrari lascia tutti senza fiato: alla guida c’è Babbo Natale. E, a dargli il benvenuto, i suoi aiutanti della Round Table 75 Milano “Cinque Giornate” e del Pure Drivers Club. Insieme aspettano di prendere in consegna un prezioso regalo: le donazioni di chi, in cambio di un giro sulla “Renna Rossa”, ha deciso questo Natale di aiutare Ail, l’associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma.

Così, sabato 8 dicembre, Pure Drivers Club e Round Table 75 Milano “Cinque Giornate” hanno dato a turisti e passanti la possibilità di fare un giro in FerrariLamborghini e McLaren in cambio di una piccola donazione a sostegno di Ail

Ma, una volta accesi e scaldati i motori… non potrà che essere il primo di una lunga serie di Natali così.

“Buon sangue non mente”: parte da Milano l’originale contest targato Avis-Round Table

Buon sangue non mente” è  un nuovo e originale contest organizzato dalla Round Table 75 Milano “Cinque Giornate” e dall’Avis Comunale di Milano, in collaborazione e con la partecipazione dei club service milanesi AgoràLadies CircleClub41Rotaract Milano DuomoRotaract Milano Porta VercellinaRotaract Milano San BabilaRotaract Milano SettimoRotaract Milano Sforza e Rotaract Milano Europa.

Nell’ambito dell’iniziativa i 10 club, ognuno facente squadra a sé, si sfideranno a chi porterà più persone, non solo soci, a donare il sangue nell’arco dell’intero anno sociale di riferimento, al termine del quale si terrà una premiazione. Il concorso punta a sensibilizzare il più ampio numero di persone ai temi della donazione di sangue ed emocomponenti.

Nell’ambito di questo progetto, i club daranno supporto anche allegiornate di raccolta organizzate dall’Avis di Milano e sosterranno le campagne mediatiche di sensibilizzazione dell’associazione attraverso i canali social media e i siti web.

Il service è stato lanciato in occasione della conviviale della RT 75 Milano “Cinque Giornate” dal titolo “A Tavola con Gianpietro Briola,  presidente dell’Avis Nazionale“, in cui si è parlato dei temi più caldi relativi al dono del sangue con il numero uno dell’associazione. Ospite della serata anche Sergio Casartelli, Direttore di Avis Milano e punto di riferimento per il service.

La Rt 75 V Giornate in viaggio tra Pisa, Ascona, Torino e Val di Magra

 

Parsifal viaggiò alla ricerca del Graal, al suo fianco Galaad con il padre Lancillotto, che mai si sarebbe fermato pur di liberare la sua amata e proibita Ginevra. E i nuovi “Cavalieri della Tavola Rotonda” della Round Table 75 “Cinque Giornate” di Milano? Anche loro viaggiano, per scoprire e portare con sé, ogni volta di più, il vero spirito di amicizia e di servizio, che li unisce a centinaia di migliaia di Tablers in Italia e nel mondo.

Ed è così che la Tavola, nel suo peregrinare estivo, ha ritrovato questo spirito tra Pisa, Ascona, Torino e la Val di Magra.

All’insegna della goliardia, tratto distintivo delle contrade toscane, i festeggiamenti per i 20 anni della Round Table 57 di Pisa si sono svolti, il 16 giugno scorso, nell’ipnotica cornice della Luminaria di San Ranieri, dove 100.000 lumini rischiarano chiese, palazzi e torri nella notte e fuochi d’artificio illuminano di giorno la volta stellata sopra il fiume Arno.

Tra la presentazione di un service della Tavola di Pisa e il ricordo dei momenti più divertenti ed emozionanti del suo anno sociale, la Round Table 75 “Cinque Giornate” di Milano e la Round Table 5 di Torino hanno “preso in prestito” di soppiatto, sgattaiolando tra i corridoi del ristorante che un tempo fu un rinomato cinema cittadino, lo stendardo della Tavola di Pisa.

E’ una burla, certo, ma in essa si condensa il vero spirito della Round Table: quello del viaggio e del dono. La Tavola che ha “preso in prestito” un cimelio di un’altra le fa pervenire una “richiesta di riscatto”, che altro non è che uno stratagemma affinché i due club si incontrino di nuovo, si scambino doni e ospitalità e saldino ancora di più i loro legami di amicizia, in un clima di fraterna allegria.

Il giorno successivo la festa di è spostata sul litorale di Marina di Pisa, in una fresca terrazza sul mare, dove si è celebrato il Passaggio di Consegne della V Zona e delle Tavole di Pontedera e Livorno, mentre nel dolce e dorato torpore di un pomeriggio d’estate (e di qualche bicchiere di buon vino bianco) un bagno nella luce del tramonto ha atteso fino alla fine che vecchi e nuovi Tablers cedessero al suo richiamo. Per la Round Table 75 “Cinque Giornate” è stata anche l’occasione per riabbracciare la Tavola “Madrina” di Napoli, quella da cui ha ricevuto l’ “investitura” con la consegna della Carta di Fondazione nel dicembre dello scorso anno.

Da litorale Pisano, la Round Table 75 “Cinque Giornate” si è ritrovata sulle rive ticinesi del Lago Maggiore, ad Ascona, insieme alle Tavole di Lugano, Locarno e Bellinzona. Qui, sulle note del celebre festival JazzAscona, le dame amiche della Round Table hanno dato vita al Ladies Circle Ticino.

E, sempre in compagnia degli amici di Locarno, la Round Table 75 “Cinque Giornate di Milano” è stata ospite della Round Table 5 di Torino nell’elegante cornice del Royal Club, dove ha avuto il privilegio di assistere a uno degli eventi più emozionanti della vita di una Tavola: l’ingresso di tre nuovi soci. Il momento è stato suggellato da un brindisi con liquori tipici del capoluogo piemontese, disposti a cerchio sulla “tavola rotonda dell’amicizia” recata in dono dalla Round Table 36 di Locarno a quella di Torino, con cui è gemellata.

Per concludere il peregrinare estivo, in attesa dell’aperitivo di saluti dell’11 di luglio (che si terrà sul rooftop dell’Hotel LaGare a Milano), la Tavola 75 del capoluogo lombardo ha fatto di nuovo tappa in Toscana, a Marina di Carrara, per la “Lardata” della Round Table 53 Carrara-Val di Magra,  con la partecipazione degli amici delle Tavole 53 di Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia. L’evento (durante il quale si è svolta anche l’Assemblea di V Zona) è dedicato alla continua riscoperta e celebrazione dell’eccellenza gastronomica del luogo, il Lardo di Colonnata, perché la Round Table è grata alle terre che l’hanno cullata e cresciuta.

Dopo tanto peregrinare, la Round Table 75 “Cinque Giornate” di Milano si concede un po’ di riposo, ma senza andare in letargo. A settembre tornerà con un bagaglio di nuove idee e progetti, pronta per altre avventure da raccontare, luoghi inediti e Tavole da scoprire e nuove pagine della sua vita da scrivere.

Il Bardo di Tavola

“L’estate non è una stagione, ma uno stato d’animo…”

Ebbene sì, anche la Round Table “Cinque Giornate” di Milano va in vacanza. Alla faccia dei suoi Tablers, che cuoceranno a puntino nella canicola subtropicale milanese ancora per un po’.

Ma, nell’attesa di riaprire i lavori a settembre carica di energie e nuove idee, la Tavola ha il piacere di invitare i Tablers, gli aspiranti Tablers e gli amici della Tavola a un aperitivo informale di saluti estivi. Per poi darsi appuntamento a quando i climi saranno più clementi con i nuovi service, eventi e iniziative e indossare l’abito scuro non sarà come avere addosso un cilicio.

L’aperitivo si terrà mercoledì 11 luglio dalle 20.30 in poi, presso il Rooftop dell’Hotel LaGare di Milano, in via  Giovanni Battista Pirelli, 20.

“Perché l’estate non è una stagione, ma uno stato d’animo!”.

Per informazioni e conferma della vostra partecipazione, Vi invitiamo a contattare la Segreteria di Tavola al seguente indirizzo: roundtable75milano@gmail.com

Vi aspettiamo numerosi!

Il Bardo di Tavola

Il folto crine di Federico Bonacina alla testa della Rt 75 V Giornate di Milano

Era il 1982. Federico Bonacina, nuovo Presidente della Round Table 75 V Giornate di Milano, avrebbe atteso ancora un anno per spalancare i suoi occhi sul mondo, ma in quella data era già scritto, in parte, il suo destino. «Prima ancora di immaginare che sarei diventato il Presidente della nuova Tavola di Milano, mi è capitato di imbattermi in documenti di Tavola risalenti proprio al 1982. In quell’anno», racconta Federico, «il padre di Francesca, mia futura moglie, era Presidente a Milano. Rileggendo quelle comunicazioni, in carta intestata e battute a macchina da scrivere, ho ritrovato lo stesso entusiasmo che vedo ora nelle mail e nelle chat che ci scambiamo quotidianamente tra Tablers del XXI secolo. Ho rivissuto in quelle parole, scritte più di 35 anni fa, lo stesso spirito di genuina amicizia che anima ora la nostra Tavola. L’emozione è stata grande, ma soprattutto ho capito che, se rimarremo fedeli ai nostri valori, la storia della Round Table sarà tutta da scrivere per molti anni ancora».

Ed è così, con questo spirito proteso verso l’Orizzonte, che il 20 giugno 2018 Federico Bonacina ha ricevuto il Collare presidenziale dalle mani di Alessandro Acerbi, tra i padri fondatori e ispiratore, con il suo senso di lealtà, amicizia e goliardia, della Round Table 75 “Cinque Giornate”. L’evento si è tenuto nella suggestiva cornice del Taste on Top, terrazza che domina il cuore di Milano, con la partecipazione di oltre 50 persone, tra Tabler e Ladies da tutta Italia e dalla Svizzera, amici e aspiranti compagni di viaggio della Tavola. «Alessandro è riuscito in poco tempo a riunire un gruppo di persone straordinarie e a coinvolgerle con il suo entusiasmo e la sua energia nel mettersi in gioco in questo bellissimo progetto. Grazie Ale!», è l’omaggio di Federico a chi lo ha preceduto al timone della Tavola, il quale, a sua volta, non esita un istante a dirsi «certo che Federico saprà dare nuova forza e vigore al club».

Il Passaggio di Consegne è stato anche l’occasione per accogliere nella Round Table 75 “Cinque Giornate” di Milano, in un momento di rara emozione, tre veri e propri “numi tutelari” della Tavola, che l’hanno vista nascere e accompagnata per mano sin dai suoi primi vagiti: Gabriele Piccinini (Past President nazionale e membro del Club 41) come socio onorario, Andrea Chiloiro e Massimo Berton in qualità di consiglieri.

«Erano i primi di maggio del 2017 e con la natura si risvegliava anche la voglia dei Tablers di creare qualcosa di bello, qualcosa che lasciasse a bocca aperta dallo stupore, come un campo di papaveri rossi…e così Massimo Berton, Andrea Chiloiro e Federico Caligaris (Tesoriere) si sono presentati nel mio studio con un pc pieno di idee», racconta Alessandro, «nasceva così, in via embrionale, la RT 75. La nuova Tavola doveva accogliere e sposare un vero spirito di amicizia e tolleranza. Requisiti per farne parte? Mettersi a disposizione e fare propri i valori del motto “Adopt, Adapt, Improve“». E fu così che i padri fondatori cercarono tra le proprie amicizie i migliori, «i nuovi Cavalieri della Tavola Rotonda».

Alessandro cattura il senso più autentico e profondo dell’essere Tabler in due ricordi. Il primo, quello del Charter Meeting, quando il 16 dicembre 2017 si è tenuto il battesimo della nuova Round Table 75 “Cinque Giornate”.  «Sono arrivate delegazioni non solo da tutta Italia, ma da tutta Europa», racconta Alessandro, «ognuna con un dono, uno stendardo e una bella storia da raccontare». L’altro aneddoto, dal sapore un po’ fantozziano, è sulla sera in cui la Round Table 75 “Cinque Giornate” ha accolto 15 socie di un Ladies Circle svedese. «Non sapevo come spiegare a mia moglie che quella sera, al posto di vederci tutti uomini come nostro uso, avremmo portato in uno dei posti più belli di Milano così tante biondone» scherza Alessandro, «paparazzati dai telefonini di ultima generazione e spennati vivi dal mostruoso conto (alle signore piaceva lo champagne e la cena di pesce) tornammo ognuno alle proprie case divertiti e compiaciuti».

Ma, con un passato per ora breve ma già così inteso, che cosa c’è nel futuro della Tavola? «Sento la responsabilità che Milano torni di nuovo protagonista. Per questo contribuiremo allo sviluppo dell’effettivo coinvolgendo giovani motivati ad una genuina partecipazione a tutte le nostre attività, contribuiremo alla creazione di un evento di grande respiro nazionale che permetta a tanti Tabler di ogni parte d’Italia e del mondo di conoscersi e di conoscere Milano e ci dedicheremo allo sviluppo di un service che lasci un’impronta nella nostra comunità», promette Federico, «il mio incarico sarebbe nulla, se non fosse per la squadra di professionisti e amici che hanno voluto mettersi in gioco in prima persona in questo progetto. Senza squadra un Presidente non è nulla».

Il Bardo di Tavola